LA MIA STORIA IN RADIO
La radio, una passione che non è mai finita
Mi chiamo Dario Pastacci e il mio nominativo radioamatoriale è IWØRLC. Sono inoltre titolare del nominativo speciale IPØT.
Ho conseguito la patente speciale nel 1994 e, fin dai primi anni, ho avuto la fortuna di vivere la radio in tutte le sue sfaccettature. Ho operato attraverso i satelliti OSCAR-13 e OSCAR-17, nelle bande VHF e UHF e, soprattutto, nella magica banda dei 6 metri, che ancora oggi considero qualcosa di speciale.
In seguito, quando la mia licenza me lo ha permesso, ho iniziato a operare anche sulle bande HF, dai 160 ai 10 metri, scoprendo un mondo ancora più grande fatto di collegamenti, antenne, propagazione, sperimentazione e, soprattutto, persone.
Poi, nel 2003, la vita mi ha portato in un'altra direzione. Gli impegni familiari e di lavoro aumentarono e fui costretto a sospendere tutte le attività radioamatoriali. Nel frattempo cambiai casa e non trovai più il tempo per reinstallare la stazione radio. Con il passare degli anni arrivai anche a vendere parte dell'attrezzatura.
La passione, però, era semplicemente finita in un cassetto.
Non avevo mai fatto scadere la licenza, perché, in fondo, ero convinto che prima o poi sarei tornato.
Poi è arrivato il 18 marzo 2021.
Quel giorno sono stato colpito da una malattia autoimmune e, improvvisamente, il mondo intorno a me è crollato come un castello di cristallo. Sono stati giorni difficili, ancora più duri perché vissuti durante la pandemia. Ho trascorso 45 giorni di isolamento, lontano da tutti, familiari compresi, a causa del COVID.
In quei giorni mi sono posto molte domande e, più di una volta, mi sono chiesto se sarei riuscito a superare anche quella prova.
Alla fine sono tornato a casa.
Quell'esperienza mi ha cambiato profondamente. Ho deciso di tirare un po' i remi in barca e di cominciare a pensare maggiormente a me stesso: diminuire le ore di lavoro, evitare le arrabbiature, allontanare tutto ciò che mi faceva stare male e imparare, finalmente, a dare il giusto valore al tempo.
E proprio allora ho capito una cosa.
Le passioni vere puoi anche chiuderle in un cassetto, ma prima o poi tornano fuori.
Così è stato anche per la radio.
Ho ricominciato lentamente a ricostruire la mia stazione, pezzo dopo pezzo, e a riprendere le attività radioamatoriali. È stato come riaprire una porta che per tanti anni era rimasta chiusa.
E dall'altra parte ho ritrovato gli amici di un tempo.
Amici che avevo lasciato tanti anni prima e che, incredibilmente, non hanno esitato un solo momento ad aiutarmi, a consigliarmi e ad aggiornarmi su quel nuovo mondo della radio che, nel frattempo, era andato avanti.
Tra questi voglio ringraziare in modo particolare IZØBVU, Lorenzo Raichini, amico storico di tante uscite in montagna e, soprattutto, amico nella vita. Il suo aiuto e la sua amicizia hanno avuto per me un valore enorme.
E naturalmente voglio ringraziare tutti gli amici che oggi ho la fortuna di frequentare nuovamente con grande piacere.
Con loro sto cercando di recuperare il tempo perduto, anche se so bene che il tempo non si può recuperare.
Si può però ricominciare.
Ed è proprio quello che sto facendo.
Sono tornato a creare, assemblare, sperimentare, provare e, perché no, anche a giocare con la radio come facevo vent'anni fa. Forse oggi ci metto qualcosa in più: qualche anno sulle spalle, qualche esperienza in più e la consapevolezza di quanto sia importante fare ciò che ci rende felici.
Con un'umile terza media non sarà sempre facile affrontare la tecnologia, l'elettronica e tutto quello che oggi offre il mondo del radioamatore. Ma forse è proprio questo il bello: continuare a imparare, continuare a sbagliare, continuare a provare.
Perché la radio, per me, non è mai stata soltanto una macchina, un'antenna o un collegamento.
È stata, ed è ancora, un modo per conoscere persone, condividere esperienze, imparare e sentirsi parte di una grande comunità.
Dopo tanti anni sono tornato.
E questa volta, più che recuperare il passato, voglio vivere il presente e guardare con entusiasmo a tutto quello che ancora devo scoprire.
La passione era rimasta lì, in silenzio, ad aspettarmi.
Adesso finalmente è tornata a parlare.