Le prime prove senza fili
Gli esperimenti di Guglielmo Marconi dimostrano che un segnale radio può viaggiare a distanza.
IL VIAGGIO DEL SEGNALE
La radio ha trasformato l’energia elettrica in una voce capace di superare confini e oceani: dalle prime trasmissioni senza fili alle comunicazioni radioamatoriali digitali e satellitari.
Gli esperimenti di Guglielmo Marconi dimostrano che un segnale radio può viaggiare a distanza.
La ricezione del celebre segnale transatlantico apre una nuova epoca nelle telecomunicazioni.
Valvole, radiodiffusione e stazioni amatoriali rendono l’etere un luogo d’incontro globale.
Voce, modi digitali, satelliti e collegamenti a lunga distanza convivono nella moderna stazione radio.
Software-defined radio, reti intelligenti e nuove tecnologie spaziali ampliano ancora l’orizzonte.
Apri la biografia su Wikipedia ↗1874–1937
Nato a Bologna il 25 aprile 1874, Marconi iniziò da giovanissimo a sperimentare la trasmissione di segnali senza fili. Nel 1895 riuscì a inviare segnali oltre un ostacolo naturale nei terreni di Villa Griffone; nel 1896 presentò a Londra la prima richiesta di brevetto e nel 1897 ottenne il brevetto per il suo sistema di telegrafia senza fili.
Il 12 dicembre 1901 dichiarò di aver ricevuto a Terranova il segnale trasmesso da Poldhu, oltre l’Atlantico. Nel 1909 condivise con Karl Ferdinand Braun il Premio Nobel per la fisica per il contributo alla telegrafia senza fili. Continuò a lavorare sulle onde corte, sulle comunicazioni navali e su nuove applicazioni radio fino alla morte, avvenuta a Roma il 20 luglio 1937.
Leggi la storia della radiofonia ↗DALLE ONDE ALLA VOCE
Nel 1864 James Clerk Maxwell descrisse teoricamente le onde elettromagnetiche; tra il 1886 e il 1889 Heinrich Hertz ne dimostrò sperimentalmente l’esistenza. Gli esperimenti di Marconi trasformarono queste scoperte in un sistema pratico di comunicazione a distanza.
La valvola Audion di Lee de Forest, la ricezione supereterodina di Edwin Armstrong e i ricevitori a valvole resero possibile una radio più potente e accessibile. In Italia la prima trasmissione radiofonica regolare dell’URI ebbe luogo il 6 ottobre 1924. La FM, le radio a transistor e infine il digitale portarono la radio dalle case alle automobili, ai dispositivi portatili e a Internet.
Scopri i radioamatori su Wikipedia ↗SPERIMENTARE E COMUNICARE
Il radioamatore utilizza le frequenze assegnate al servizio di radioamatore per sperimentazione tecnica, studio della propagazione e comunicazioni senza fini commerciali. Dalla telegrafia Morse e dalla fonia, l’attività si è estesa ai modi digitali, ai collegamenti satellitari, alle microonde e alle comunicazioni a lunga distanza.
La radio continua così a unire tecnica, conoscenza e amicizia internazionale: cambia la tecnologia, ma resta lo stesso desiderio di far viaggiare un segnale e ricevere una risposta.
Guglielmo Marconi, 1909 · fotografia Nobel Foundation, pubblico dominio · Wikimedia Commons